Come dipingere casa

Troppo spesso sottovalutate, eppure le pareti di casa considerate nella loro forma e nel loro colore conferiscono un certo carattere a una stanza e – da lì in poi – a tutta la casa. Dipingere casa, o meglio, le sue pareti è certamente un lavoro da imbianchini e richiede l’applicazione di particolari tecniche e materiali, nonché di certa rapidità nell’esecuzione e una buona sicurezza nella mano. Per questo, di solito, si preferisce affidarsi a dei professionisti nel settore.

Ciò, però, non preclude all’idea che si possa dipingere casa anche da soli, magari solo avvalendosi dell’aiuto di un familiare o di un amico. Sicurezza di sé, pazienza e abilità manuale sono le uniche prerogative che servono per poter dipingere casa. Il fai da te, in questo caso, può risultare davvero molto utile per risparmiare anche cifre esorbitanti.

Dipingere casa

Dipingere casa: quali sono i colori più adatti

I colori delle pareti rappresentano un po’ l’anima di ogni ambiente domestico. Conferiscono alla stanza, agli oggetti e agli arredi presenti al suo interno un certo stile e una certa particolarità in relazione al colore usato. Da sempre, infatti, la scelta dei colori delle pareti è fondamentale e, spesso, è necessario rinnovare entro un certo periodo di tempo le tinte che tendono a diventare sbiadite o a rovinarsi. Naturalmente, è possibile che si voglia dipingere casa nuovamente anche per un semplice capriccio del momento o magari per seguire qualche moda o tendenza stilistica.

Qualsiasi sia il motivo che spinge a dipingere casa per il rinnovo della pittura delle pareti, è certo che sia un’operazione che si può eseguire anche da soli. Prima di tutto, però, è necessario prendere familiarità proprio con i colori. In base a cosa scegliere il colore delle pareti delle diverse camere di una casa? Di sicuro sarebbe una scelta poco oculata dipingere di rosso le pareti della camera da letto, che dovrebbe essere un ambiente rilassante e che concilia il sonno.

Dipingere casa

Il rosso è decisamente un colore troppo forte e acceso per permettere a qualcuno di rilassarsi, al contrario infonde energia e carica e non voglia di riposo o relax. Quindi, è bene tenere a mente che i colori, in generale, svolgono diverse funzioni, oltre a quelle di rendere più luminoso un ambiente e di conferirgli uno stile personale. Un colore può donare vivacità a una stanza, conferire un tocco di allegria, ma anche rilassare la mente e la vista.

È anche vero che, di solito, si tende a optare per i colori che piacciono di più e far combaciare la propria personalità con la tonalità di colore prescelta. Naturalmente scegliere il colore delle pareti seguendo i propri gusti non è del tutto corretto; infatti bisognerebbe tener in considerazione elementi quali l’uso dei diversi ambienti domestici e la funzione dell’illuminazione in ogni stanza.

Come scegliere i colori adatti a ogni stanza

Come detto, è naturale che scegliere i colori delle pareti per dipingere casa è prima di tutto una questione soggettiva, perché non si opterà mai per una tonalità che non piace o non convince, ma piuttosto per un colore che si sposi con la propria personalità. Questo, ovviamente, non basta: bisogna dare a ogni ambiente il suo colore, a seconda dell’uso che si decide di farne. Per esempio, la pittura scelta per la cucina non potrà essere la stessa da usare nelle camere da letto o nell’ingresso.

Ogni colore ha, quindi, delle proprietà diverse: i colori caldi, come il giallo e il rosso, si caratterizzano per le loro peculiarità energizzanti e luminose; infatti sono in grado di donare forza e allegria perché ricordano il sole e inneggiano al calore. Diverso il discorso per i cosiddetti colori freddi, ovvero il blu, il viola e il verde, che invece sono colori tipici dell’acqua, ed evocano il mare, il cielo e la pioggia. Proprio per queste caratteristiche, vi si associano sentimenti di relax e di freschezza che infondono tranquillità.

Oggi per dipingere casa si usano molto anche il rosa e il lilla nelle loro sfumature più chiare, se l’ambiente è una camera da letto, e nelle tonalità più decise per ambienti condivisi. Naturalmente le tinte più delicate hanno la capacità di trasmettere una sensazione rilassante e di rendere intimo uno spazio, mentre quelle più forti riescono a infondere forza e carattere agli ambienti domestici. Il bianco è uno dei colori più usati perché si tratta di un colore luminoso, classico e moderno insieme, di classe e che riesce ad ampliare visivamente qualsiasi stanza. Viene utilizzato anche nelle sfumature del panna o dell’avorio, o combinato con altre tinte chiare, per esempio il giallo o il glicine.

Come sottolineato, quando decidete di dipingere casa ricordate che ogni ambiente vuole il suo colore e attenzione a decidere per quello giusto in tempo, altrimenti una volta sistemati gli arredi sarà complicato tinteggiare nuovamente. Attenzione alle camere da letto e alla cucina. Per quest’ultima la scelta deve ricadere su una tonalità calda, come il giallo o l’arancione, da poter abbinare magari al bianco o a sfumature di blu molto leggere, che aiutano ad allargare lo spazio. Nulla vieta, dato che si tratta di una zona giorno, di usare in cucina anche tonalità più decise, facendo sempre attenzione che non creino contrasti visivi eccessivi.

Discorso diverso va fatto per le camere da letto, in quanto sono ambienti dediti al relax e al riposo, quindi la scelta dovrà necessariamente ricadere sui colori freddi. Nel caso aveste anche camerette per bambini da tinteggiare, meglio optare per colori neutri e intensi. Per quanto riguarda le zone condivise, ovvero bagno, soggiorno o salotto e ingresso, bisognerebbe attenersi anche al buon senso nella preferenza dei colori.

Per l’ingresso, per esempio, la scelta più adeguata sarebbe quella di un bianco, che da solo ha la capacità di illuminare l’ambiente, mentre per il bagno vanno bene anche tinte forti, magari abbinate agli arredi o agli accessori scelti. I colori più adatti al soggiorno sono le tinte calde, magari sfumate o nei toni pastello, perché si tratta di un’area giorno preposta all’accoglienza di eventuali ospiti, che devono sentirsi confortati e a loro agio entrando per la prima volta in una casa sconosciuta.

In realtà, già dall’inizio della nostra simpatica avventura per dipingere casa bisognerebbe decidere se propendere per una abitazione monocromatica, ovvero dov’è un solo colore a dominare, oppure policromatica, ovvero se volete caratterizzare ogni stanza con un colore diverso. Gli accostamenti, che si potrebbero creare nel caso decideste di tinteggiare ogni spazio con un colore differente, sono di due tipi, contrastanti e complementari. Abbinando un colore freddo a uno caldo si ottiene inevitabilmente un contrasto cromatico, mentre accostando colori che risultano avere una tinta primaria in comune si può realizzarne una sfumatura complementare.

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Come procedere alla tinteggiatura

Avete scelto quali colori usare e in quali spazi, ora non vi resta che decidere il tipo di pittura per dipingere casa. Prima di comprare i barattoli di tinta, appuntatevi i metri quadri da tinteggiare. Come fare? Basterà misurare la larghezza delle pareti da dipingere e moltiplicarla per l’altezza della casa, inoltre tenete a mente che non sarà sufficiente passare una sola mano di vernice, ma almeno due, quindi meglio abbondare con la quantità di pittura.

Se non avete mai provato a dipingere casa, meglio acquistare solo tinte già pronte e non cercate di mischiare i colori se non l’avete mai fatto, perché è facile sbagliare le dosi e ottenere colori diversi ogni volta. Oltre a dover calcolare la quantità di pittura di cui si ha bisogno, un altro compito non semplice è quello di scegliere la tipologia di pittura tra l’idropittura, l’acrilica, la pittura isolante o l’idropittura traspirante.

La prima è decisamente idonea per tinteggiare gli interni, anche perché più semplice da pulire, ma non è adatta per ambienti umidi come il bagno come, invece, l’idropittura traspirante che non permette la formazione di condense. La pittura acrilica è da evitare per dipingere casa perchè può essere tossica e difficile da pulire, infatti dev’essere diluita con acqua ragia, sostanza fastidiosa e nociva per pelle e occhi, per questo se non siete esperti meglio tenerla lontana dalla nostra dimora. Le pitture isolanti, invece, sono idonee per dipingere casa ma un po’ più care delle altre, perché hanno lo scopo di aumentare le proprietà isolanti delle mura, sia termiche che acustiche.

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Quali tecniche usare per dipingere casa

Poiché lo scopo di questa guida è quello di farvi conoscere tutte le possibili opzioni che si hanno quando si è presa la decisione di dipingere casa da soli, non potevamo trascurare di illustrarvi le tecniche vengono usate maggiormente dai professionisti.

La prima tecnica speciale per dipingere casa che andiamo a introdurvi è quella del dragging, che sovente viene abbinata alla decorazione a pettine, in quanto si tratta di due tecniche che creano righe. Se siete amanti delle “righe” non potete non sapere il procedimento per tinteggiare le pareti usando una delle due tecniche.

Nel dragging si usa il pennello lungo tutta la parete, realizzando movimenti regolari dall’alto al basso. In realtà, è una tecnica abbastanza difficile da effettuare, infatti è sconsigliata a chi è alle prime armi. La prima cosa da fare è preparare la parete in modo che si presenti liscia e omogenea, quindi si può procedere all’applicazione della pittura a guscio d’uovo per la base. Una volta asciutta, si potrà continuare con la pittura vera e propria, che bisognerà preparare da soli mischiando vernice trasparente a olio e il colorante, l’acqua ragia e il sottosmalto bianco.

Tale pittura così ottenuta va stesa con la pennellessa eseguendo passate verticali e orizzontali, e prima che sia asciutta sulla parete va passato il pennello asciutto eseguendo movimenti verticali. Si tratta di un’operazione che va eseguita su una porzione di parete, dato che successivamente si procederà allo stesso modo andando a completare la parete in questione. Alla fine di tutto il processo, va passata la vernice trasparente opaca chiara.

Se il dragging è decisamente sconsigliato ai novellini, mentre la decorazione a pettine è più semplice e fattibile se avete deciso di dipingere casa da soli, dato che non c’è bisogno di essere precisi e si usa la spatola a pettine che facilita la procedura ancora di più. Con questa tecnica potete decidere se creare una parete monocroma o usare due colori tono su tono. Se optate per l’uso di un solo colore, allora vi basterà ricorrere al rullo per tinteggiare parte della superficie interessata e tracciare poi col pettine le righe.

Se decidete per il tono su tono, invece, dovrete tinteggiare prima tutta la parete usando il colore base e poi procedere con il secondo colore sempre usando il pettine, tenendolo ben inclinato e avendo cura ogni volta che non goccioli.

La velatura delle pareti

Di sicuro una delle tecniche più usate dai professionsti per dipingere casa è quella della velatura, che consente di ottenere effetti visivi diversi e sfumature di colore più disparate ma mai pesanti e che regalano un effetto visivo leggero. Le tinte idonee per la velatura si ottengono usando prodotti specifici da aggiungere a basi neutre, inoltre la velatura è adatta anche ai principianti, per cui potete procedere senza timore.

Per dipingere casa con la velatura si possono usare diversi sistemi a seconda dello strumento prescelto, tra

  • spugna
  • pennello
  • spatola
  • frattazzi spugnati
  • stracci
  • guanti

Per capire il tipo di effetto che si vuole realizzare con questa tecnica quando andrete a dipingere casa, è consigliabile, prima di procedere, fare delle prove su un cartoncino o un foglio di carta per rendersi conto di come e quanto premere sulle pareti e la combinazione di colori da usare. Una volta deciso, si può procedere ma a piccoli passi, anche perché ogni tanto è necessario allontanarsi per capire come sta venendo il lavoro e per avere un’idea dell’insieme. La velatura può essere usata per le pareti interne ed esterne e anche su intonaci non rifiniti o vecchi.

La velatura delle pareti

La tecnica di velatura più nota è sicuramente la spugnatura, che si effettua usando spugne naturali o sintetiche per ottenere ombreggiature variegate in base al tipo di spugna scelta. Si possono usare due metodi di spugnatura, quella a mettere e quella a togliere. La prima consiste nel decorare la parete con la spugna immersa nella vernice che si passa sulla superficie a tocchi leggeri, avendo cura che la spugna non sbavi il colore.

La tecnica “a togliere” prevede di usare la spugna pulita per togliere dalla parete trattata con vernice parte della stessa, picchiettandola con la spugna, che ne asporterà piccole quantità. Per quanto riguarda la scelta dei colori, è decisamente importante per realizzare l’effetto desiderato. In genere, si usano due o tre colori per ottenere un particolare effetto cromatico, e la fantasia la fa da padrone perché colori e modo di usare la spugna dipendono dai vostri gusti. Bisogna solo cercare di non azzardare troppo negli accostamenti, infatti si consiglia di unire tra loro tinte uguali ma di tonalità diverse.

Cos’è il Tadelakt?

Non tutti conoscono la tecnica antica del Tadelakt, particolarmente diffusa tra i barberi di Marrakech. Si tratta di una tecnica per dipingere casa che non proprio facile da eseguire, per questo chi non è troppo esperto può affidarsi alle alternative presenti in commercio. La tecnica in sé non è difficile da effettuare, bisogna far sciogliere in acqua una pietra di calce per due o tre giorni. Quindi, aggiungervi alcuni ossidi naturali e mescolare fino a ottenere un prodotto omogeneo che andrà steso con movimenti rotatori.

Una volta fatta asciugare perfettamente la parete, si potrà rifinirla. Come accennato, non si tratta proprio di un prodotto facile da realizzare, per cui esistono delle versioni commerciali simili e decisamente economiche. Sono intonaci a base di calce che permettono di ottenere sulle pareti la stessa resa estetica del Tadelakt originale, inoltre sono resistenti all’acqua e brillanti, e si possono usare sia per pareti interne che esterne.

Tadelakt

Non appena decidete il colore da usare per dipingere casa dovrete mischiare bene i componenti aiutati da un trapano con frullino o con sbattitore. Quindi stenderete il prodotto su tutta la parete, avendo cura di lavorare dall’alto al basso e ripassando anche sulla superficie già dipinta per regolare lo spessore della pittura. Una volta che la pittura si è asciugata, passate il frattazzo per eliminare tutte le asperità, tale operazione andrà ripetuta dopo 24 ore per raschiare ancora meglio la parete. Infine, si stende la cera per ottenere una parete perfettamente lucida e brillante.

C’è spatola e spatolato

Non troppo semplice tra le tecniche speciali per dipingere casa è lo “spatolato”, perché necessita di una certa manualità ed esperienza, ma non è detto che sia un’impresa impossibile effettuare da soli tale tecnica, sarà sufficiente seguire i nostri suggerimenti. Lo spatolato è particolarmente indicato per tinteggiare i soggiorni o i salotti e per le camere da letto, perché permette di ottenere una parete liscia e levigata dall’effetto quasi setoso.

Inoltre, si adegua a ogni tipo di arredamento, che sia classico o moderno, rustico o etnico, ed è possibile usare colori caldi quali l’ocra o anche freddi come il blu cobalto o l’azzurro, senza trascurare le sfumature di bianco o i pastelli. Per procedere allo spatolato, prima di dipingere casa bisogna preparare la parete perchè essa non dovrà avere difetti di alcun tipo ed essere ben levigata. In genere, è preferibile usare un fondo più scuro rispetto al colore della finitura per poter avere un effetto finale più soddisfacente.

spatolato

Il prodotto viene passato sulla parete eseguendo movimenti semi rotatori che siano decisi e fermi, oppure si può procedere alternativamente verso l’alto e verso il basso, l’importante è che il colore sia tirato bene e che lo strato di vernice sia quanto più possibile sottile. Il numero di passate da effettuare è naturalmente dettato dai vostri gusti e dalle vostre esigenze, di solito si consiglia di dare almeno due passate.